"Castel di Ieri Rock Nights: il rock là dove non era mai giunto finora"

Cari amici di “Castel di Ieri Rock Nights”,
quella che stiamo attualmente allestendo e che si svolgerà nel prossimo mese di agosto da giovedì 23 a sabato 25 sarà l’ultima edizione della nostra rassegna.
La decisione è stata presa nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci, alla presenza di appena 8 fra i già pochi 16 iscritti, e questo già per buona parte dovrebbe dare un’idea delle motivazioni che ci spingono a porre fine a questa bella avventura lunga 17 anni.
Le cause, in realtà, sono molteplici e potrebbero essere divise in tre gruppi: economiche, personali e, per così dire, ambientali.
Le cause economiche sono quelle più stringenti: da qualche anno ormai non riceviamo più contributi pubblici, con l’unica eccezione del Comune di Castel di Ieri cui va sempre la nostra riconoscenza; con l’acquisizione della CarispAQ da parte del gruppo BPER abbiamo perso lo sponsor più importante e anche gli altri vanno via via diminuendo, sicché sono ormai 2-3 anni che chiudiamo il bilancio in passivo pur limitando al massimo le spese, e la situazione non è certo destinata a migliorare in futuro.
Quindi, indipendentemente dalla nostra volontà, nel giro di qualche anno ci troveremmo senza soldi e dovremmo chiudere bottega comunque: tanto vale allora, abbiamo pensato, farlo alla grande investendo in un solo colpo tutte le risorse accumulate in tempo di vacche grasse.
Anche perché, e qui veniamo alle cause personali, noi del Direttivo siamo ormai un po’ logori…
Da anni portiamo avanti la rassegna quasi da soli: ormai abbiamo tutti degli impegni che assorbono il nostro tempo, spesso altrove, e ci riesce difficile anche soltanto trovare un momento per incontrarci tutti insieme.
Io, e qui mi sia consentita l’unica nota personale, non ne posso più di sacrificare vari week-end estivi correndo appresso agli sponsor per racimolare qualche decina di euro, ma penso che qualcosa di simile valga anche per gli altri.
Pensavamo che nel tempo saremmo stati affiancati dai ragazzi della generazione successiva, cui avremmo volentieri lasciato il timone com’è giusto e naturale che sia e invece, citando Vasco Rossi, “siamo noi, siamo noi, quelli più stanchi, siamo noi, siamo noi che dovremmo andare avanti”: ma forse la nostra era l’ultima generazione davvero rock.
Da ultimo, i motivi che non sapendo come definire abbiamo chiamato “ambientali”.
Quando abbiamo iniziato, nel 2002, l’atmosfera nel nostro paese era diversa.
C’era più partecipazione: se si faceva una riunione venivano tutti, anche solo per curiosità; se si organizzava una cena, o una gita, si era in tanti.
C’erano persone che ora non ci sono purtroppo più, persone che rappresentavano, anzi incarnavano questa voglia di identità, di partecipazione, di stare insieme; persone che ci mancano terribilmente.
Quando l’Associazione “Castel di Ieri Rock Nights” è nata avevamo un centinaio di iscritti: ora per fare qualche tessera bisognerebbe perseguitare le persone ma no, grazie, non è più il caso, “chi vuole fare la tessera ce la chieda”, abbiamo pensato. Risultato? Lo scorso anno, come si diceva, 16 (sedici) tessere; quest’anno finora una decina…
Un tempo si organizzavano cene e polentate di autofinanziamento ma ora manca un posto dove farle e siamo comunque certi che le adesioni sarebbero molto più scarse di un tempo, come vediamo con le gite per le quali si fa fatica a trovare più di 25 partecipanti.
Tornando poi all’inizio di questo nostro scritto, le assemblee, le assemblee semideserte sono qualcosa di terribile, qualcosa che ti taglia le gambe, soprattutto se si ripensa ai vecchi tempi quando si faticava a mantenere l’ordine perché tutti volevano parlare e dire la loro, e ci si poteva confrontare, si potevano proporre idee e discutere.
Convocare un’Assemblea dei Soci, aperta a tutti perché i Soci, come detto, sono ormai pochissimi, e poi trovarsi a discutere in una sala vuota e silenziosa dell’organizzazione di un evento che dovrebbe richiamare centinaia di persone è qualcosa di terribilmente significativo, di cui bisogna alla fine prendere dolorosamente atto.
Non vuol essere in alcun modo una critica nei confronti del nostro paese: tutto cambia, noi stessi siamo cambiati, l’entusiasmo per le novità svanisce e quando succede bisogna cogliere i segnali e trarne le conseguenze.
Anche durante la stessa rassegna negli ultimi tempi abbiamo notato che, per quanto impegno possiamo metterci nel pubblicizzarla, per quanto favorevole possa essere il tempo (lo scorso anno era perfetto), per quanto attraenti possano essere le proposte musicali, per quanto accorta possa essere la scelta delle date onde evitare eventi concorrenti, l’affluenza non va più oltre un certo limite.
E allora, dopo aver citato Vasco, tocca citare anche Ligabue: “Non è (più) tempo per noi”.
Ci vediamo per l’ultima edizione, dal 23 al 25 agosto 2018.